Dal 10 gennaio 2018, i contribuenti che scelgono di assolvere il pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale, sono tenuti a presentare la dichiarazione contenente il numero degli atti e documenti emessi, distinti per voce di tariffa, utilizzando il nuovo modello di autorizzazione bollo virtuale 2018.

L’Imposta di Bollo virtuale 2018 su fatture, previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate consente ai contribuenti di assolvere in anticipo tramite acconti bimestrali, da versare entro una specifica scadenza, l’imposta dovuta.

Quando si applica l’imposta di bollo virtuale su fatture:

L’imposta di bollo è obbligatoria sulle fatture, anche mediche, libri giornali contabili e i documenti di importo complessivo se superiore a € 77,47 e si applica su:

  • operazioni escluse dall’applicazione dell’Iva, articolo 15 del Dpr 633/1972
  • operazioni esenti, articolo 10 del Dpr 633/1972
  • operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale
  • operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette
  • Fatture dei regimi dei minimi che non comportano addebito IVA.

Imposta di bollo virtuale: modello Autorizzazione Agenzia delle Entrate:

Nuovo modello di autorizzazione bollo virtuale 2018: I contribuenti che hanno scelto di assolvere l’imposta con il pagamento del bollo virtuale sono tenuti a presentare una dichiarazione contenente il numero degli atti e documenti emessi, differenziati per voce di tariffa, utilizzando il nuovo modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 29 dicembre 2017.

L’autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo virtuale, può essere esercitata dai contribuenti, solo dopo aver inviato apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate per via telematica il nuovo modello di dichiarazione bollo virtuale 2018: