Split payment nuove disposizioni

Dall’1 luglio 2017 il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (c.d. Split Payment), si applicherà anche ai liberi professionisti (i quali, in prima istanza, erano stati esclusi perché soggetti alla ritenuta di acconto) per le fatture emesse dalla stessa data.

Lo ha previsto il decreto-legge 24 aprile n. 50 (c.d. Manovrina fiscale) recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2017) la cui legge di conversione è in attesa di pubblicazione in Gazzetta.

In particolare, il D.L. n. 50/2017 ha esteso l’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA anche alle operazioni effettuate nei confronti di altri soggetti che, a legislazione vigente, pagano l’imposta ai loro fornitori secondo le regole generali. L’estensione riguarda tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana. Inoltre, si ricomprendendo anche le operazioni effettuate da fornitori che subiscono l’applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi percepiti (essenzialmente liberi professionisti). Le modifiche sopra esposte si applicano dalle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2017.

Decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50

Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.
Gazzetta Ufficiale 24/04/2017, n. 95 – Supplem. ord.

Variazione Luogo di Conservazione Scritture Contabili – nuove disposizioni

l’AGENZIA DELLE ENTRATE ha stabilito, con la pubblicazione della risoluzione n.81 del 25 settembre 2015, che il contribuente NON E’ PIU’ TENUTO a comunicare il luogo della conservazione delle fatture elettroniche con il modello AA9/11 a patto che garantisca ai verificatori la visione e l’acquisizione immediata della documentazione fiscale.

Quindi per tutti gli utenti che inviano, ricevono e conservano le fatture elettroniche dalnostro sistema di fatturazionenamirial.fatturazioneelettronica.eu ) non vi è l’obbligo di comunicare il luogo di conservazione in quanto attraverso l’accesso al pannello tramite le credenziali consegnate al momento della registrazione potranno far visionare, stampare e scaricare i documenti fiscali.

Per scaricare e visionare il documento ufficiale completo clicca qui

Bollo virtuale nella fattura elettronica

Un tema di particolare interesse con l’avvio della fattura elettronica verso la PA riguarda le regole da seguire per l’applicazione dell’imposta di bollo sui documenti informatici (ad esempio l’imposta di bollo di 2 euro per imponibili superiori a 77,47 euro). (altro…)

Fatturazione elettronica per le Pubbliche Amministrazioni

Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, a partire dal 6 giugno 2014, non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. La stessa disposizione si applicherà, dal 31 marzo 2015, ai restanti enti nazionali e alle amministrazioni locali. Inoltre, a partire dai tre mesi successivi a queste date, le PA non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica.